Quando è il momento giusto per un rebrand ?

Lo ammetto fin da subito che non esiste una risposta perfetta a questa domanda, ma di seguito vi propongo alcune linee guida e fattori chiave che potrebbero aiutarvi a valutare lo stato del vostro branding e agire di conseguenza.

Il mondo, lo sappiamo, si muove a una tale velocità che a volte sembra un compito arduo mantenere il proprio branding sempre rilevante e attuale. Ho lavorato con aziende che non aggiornavano il loro sito web da 10 anni, altre con lo stesso identico logo da 30. Un rebrand non implica sempre grandi cambiamenti, ma a volte ci sono momenti in cui anche un semplice aggiornamento o lo sviluppo di una nuova immagine vanno considerati. Ecco quando :

Il tempo

Non c’è una regola scritta che calcola quanto a lungo un brand rimane attuale. Gli stili vanno e vengono, come nella moda. È però evidente che non ci sono molti brands al mondo che sono riusciti a rimanere imperturbati dal tempo. Perfino Coca Cola e GE, con i loro loghi centenari hanno, in questi decenni, rivisto più volte il loro branding per soddisfare le esigenze dei mercati in cui operano. Anche un semplice refresh dei colori, dei fonts o dello stile grafico può avere un grande impatto sul brand e renderlo più moderno e attuale.

Foto - Il branding di General Electric - Vi sembra l'immagine di un'azienda vecchia 124 anni?

Foto - Il branding di General Electric - Vi sembra l'immagine di un'azienda vecchia 124 anni?

I gusti dei consumatori cambiano

Anche se siete voi a mantenere e gestire il vostro brand, sono i consumatori che lo controllano, attraverso le loro esperienze e condivisioni, le quali creano la vostra reputazione, che è uno dei motivi per cui venite riconosciuti. Con il tempo, i consumatori cambiano, e di conseguenza dovrebbe farlo anche il vostro brand. Si aspettano che voi siate rilevanti e moderni in modo da attirare la loro attenzione. Inoltre, i brands pro-attivi sono quelli che attirano maggiormente nuovi clienti.

Foto - Nel 2014, l'Ufficio del Turismo di British Columbia ha sviluppato un nuovo e completo rebranding il quale ha portato, nell'arco di soli due anni, ad un incremento sostanziale delle presenze e dei pernottamenti nelle regione, soprattutto tra i giovani.

Foto - Nel 2014, l'Ufficio del Turismo di British Columbia ha sviluppato un nuovo e completo rebranding il quale ha portato, nell'arco di soli due anni, ad un incremento sostanziale delle presenze e dei pernottamenti nelle regione, soprattutto tra i giovani.

Cambiamenti di strategia o nuove espansioni

Se siete nati per fare una cosa sola, e oggi ne fate tre, questo è uno dei momenti in cui vi consiglio di valutare un rebrand. Comunicare semplicemente ai vostri clienti che siete capaci di fare più cose potrebbe non essere sufficiente. Dovete mostrare loro la vostra strategia, sviluppando l’intero brand sulla nuova visione e sui valori che lo compongono.

Foto - Netflix oggi vende abbonamenti in streaming di films e serie TV in 190 paesi nel mondo, ma aveva iniziato con un unico servizio nel 1997: il noleggio di DVD per posta. Nel 2015 ha introdotto un nuovo branding con lo scopo di renderlo unico, immediatamente identificabile e variabile, ma anche facilmente gestibile a livello mondiale.

Foto - Netflix oggi vende abbonamenti in streaming di films e serie TV in 190 paesi nel mondo, ma aveva iniziato con un unico servizio nel 1997: il noleggio di DVD per posta. Nel 2015 ha introdotto un nuovo branding con lo scopo di renderlo unico, immediatamente identificabile e variabile, ma anche facilmente gestibile a livello mondiale.

Fusioni e acquisizioni

Questi ovviamente sono due dei motivi più diffusi dove un rebrand è necessario. Mettere insieme due brands diversi è un grosso lavoro, non solo in termini di branding, ma anche strategico. In questo caso bisogna analizzare se ci sono sovrapposizioni o differenze e decidere quale strada percorrere sulla base di queste valutazioni. È chiaro che la migliore soluzione è quella di creare un nuovo brand in grado di esprimere chi è, perché esiste e cosa è in grado di offrire ai propri clienti.

Foto    - Dopo l'acquisizione da parte di Microsoft del settore telefonia mobile, Nokia ha completamente dismesso il proprio brand in favore di Microsoft Phone. Per molti addetti ai lavori è stata una delle peggiori scelte strategiche dell'azienda fondata da Bill Gates.

Foto - Dopo l'acquisizione da parte di Microsoft del settore telefonia mobile, Nokia ha completamente dismesso il proprio brand in favore di Microsoft Phone. Per molti addetti ai lavori è stata una delle peggiori scelte strategiche dell'azienda fondata da Bill Gates.

Il vostro nome è poco comprensibile o non più attuale.

Il nome, insieme al logo, è uno dei maggiori elementi di riconoscibilità e differenziazione di un brand. Se la vostra azienda ha iniziato localmente e ha deciso di espandersi in nuovi territori o mercati, è chiaro che un rebrand è un elemento da valutare. Il brand naming è una scienza. Aprire a caso il vocabolario o combinare parole astratte non è il miglior modo di dare un nome a un brand.

Foto - Il nuovo branding di Orange, dopo che l'azienda ha cambiato nome in SALT.

Foto - Il nuovo branding di Orange, dopo che l'azienda ha cambiato nome in SALT.

Il vostro brand è noioso.

Questo è uno dei principali motivi con cui ho a che fare e che i CEOs fanno fatica ad ammettere: un rebrand è semplicemente necessario perché il brand risulta spento, monotono e vecchio. Un rebrand può darvi una nuova immagine, più fresca e moderna, che verrà apprezzata sia dai vecchi clienti che da quelli nuovi.

Foto - Dopo 16 anni in cui Google aveva sempre usato lo stesso logo, nel 2016 l'azienda americana ha introdotto un nuovo e radicale branding, che secondo la loro strategia, servirà a rafforzare il marchio e aumentarne il valore.

Foto - Dopo 16 anni in cui Google aveva sempre usato lo stesso logo, nel 2016 l'azienda americana ha introdotto un nuovo e radicale branding, che secondo la loro strategia, servirà a rafforzare il marchio e aumentarne il valore.

Per concludere

Molte aziende pensano che il branding sia una cosa troppo costosa e non necessaria. Vi assicuro che non lo è. Ci sono moltissimi esempi che lo dimostrano, anche tra i nostri clienti. Con la giusta strategia, visione e ambizione, anche la vostra azienda può essere, grazie ad un rebrand, maggiormente competitiva e di conseguenza attirare nuovi clienti.

Cristiano Sifari
Fondatore e Direttore Creativo
cristiano@autentic.ch