Tre buone ragioni perché la vostra azienda deve investire nel branding.

Dai disegni impressi nelle caverne, agli stemmi medioevali, fino ai loghi aziendali, l’umanità ha sempre utilizzato espressioni visive per comunicare la propria individualità, appartenenza e lealtà. La competizione per il riconoscimento è vecchia quanto le bandiere araldiche sventolate quasi 700 anni fa sui campi di Crécy (raffigurata in foto). Oggi i domini feudali sono diventati aziende. Il terreno di battaglia è diventato internet. L’araldica è diventata branding.

Le bandiere araldiche sventolate quasi 700 anni fa sui campi di Crécy

Le bandiere araldiche sventolate quasi 700 anni fa sui campi di Crécy


Brand e branding
Lo abbiamo letto e sentito decine di volte che il brand non è il logo, il prodotto o il sito web, ma la somma di percezioni emozionali e razionali verso un prodotto, un'azienda, create attraverso la comunicazione e l'esperienza. Il branding, invece, è la creazione di segnali visivi e verbali, che vengono trasmessi per stabilire nella testa delle persone perché un brand esiste ed è differente rispetto ad altri. Come avevo già scritto in un post precedente, il brand è un'idea, il branding è la trasmissione di quell'idea. Se il brand parla alla testa e al cuore attraverso le emozioni, il branding è più tangibile e parla ai sensi. Lo puoi vedere, toccare, afferrare, ascoltare e muovere. Inizia da un nome e un marchio e si evolve in una serie di strumenti e comunicazioni. Il branding aumenta la consapevolezza nei consumatori, la riconoscibilità del marchio e aiuta a costruire il business.

Investire nel branding è sempre una buona cosa. Ecco 3 motivi che vi spingeranno a farlo:

1. Spinge i consumatori ad acquistare.
Il branding di qualità ha la capacità di presentare l’immagine dell'azienda, piccola o grande che sia, in maniera professionale, riconoscibile e distintiva. Aiuta i consumatori a capire perché è differente dalla concorrenza e a percepire con più facilità le sue caratteristiche e benefici, portandoli ad essere maggiormente coinvolti e più inclini a diventarne clienti fedeli. Esempio: le persone acquistano gli Imac di Apple nonostante questi costino il 15-20% in più e sono composti dagli stessi componenti hardware della concorrenza.

Foto - Il branding applicato al sito di Apple. Pulito, semplice, diretto e ottimizzato per la fruizione da device mobile. Viene voglia di fare acquisti.

Foto - Il branding applicato al sito di Apple. Pulito, semplice, diretto e ottimizzato per la fruizione da device mobile. Viene voglia di fare acquisti.

2. Aiuta la forza vendita a valorizzare prodotti e servizi.
Che siate un CEO con una nuova visione aziendale che richiede l'approvazione del CdA, un giovane imprenditore alla ricerca di nuovi capitali, o un manager che deve proporre degli investimenti per un nuovo prodotto, ognuno di voi è di fatto un venditore. Il branding se utilizzato in una strategia multi-canale integrata e coerente, aiuta ad aumentare l’awareness dell’azienda e a comunicare con più efficacia i suoi punti forti e la sua UVP (Unique Value Proposition). Inoltre, un brand che esprime qualità può sfruttare questa percezione per implementare prezzi più alti. Esempio: quasi 5 dollari per un caffè presso Starbucks sono un esempio concreto.

Foto - L'interno di uno Starbucks ad Amsterdam. Accogliente, caldo, comodo e dal design inconfondibile. In questo caso il branding rispecchia i valori dell'azienda. Anche se togliessimo il logo dalla vetrina la riconoscibilità non verrebbe alterata.

Foto - L'interno di uno Starbucks ad Amsterdam. Accogliente, caldo, comodo e dal design inconfondibile. In questo caso il branding rispecchia i valori dell'azienda. Anche se togliessimo il logo dalla vetrina la riconoscibilità non verrebbe alterata.

3. Aumenta il valore del brand (brand equity).
L’obiettivo delle grandi aziende è quello di aumentare il valore delle proprie azioni (share value). E la reputazione di un’azienda, o il brand, è considerata come uno dei maggiori asset di valore. Ma anche piccole e medie imprese hanno bisogno di aumentare il valore del proprio marchio. E questo obiettivo lo si raggiunge attraverso un branding forte, riconoscibile e integrato con ogni punto di contatto con i consumatori. Esempio: se voleste comprare un'azienda come Audi, la maggior parte dei vostri capitali verrebbero spesi per l'acquisto del marchio (circa 13 miliardi di dollari). 

Foto - Come si nota in questa ricerca su Google, il branding Audi ha una sua coerenza ed espressione sia visiva che verbale che lo rende unico e immediatamente riconoscibile, a prescindere dal canale in cui viene promosso.

Foto - Come si nota in questa ricerca su Google, il branding Audi ha una sua coerenza ed espressione sia visiva che verbale che lo rende unico e immediatamente riconoscibile, a prescindere dal canale in cui viene promosso.

Cristiano Sifari
Fondatore e Direttore Creativo
cristiano@autentic.ch

Cristiano Sifari